Partecipazioni a manifestazioni e rapporti con altri Enti
Numerosi sono gli inviti, nel Ventennio, per la partecipazione (in massa o con rappresentanze) ad adunate patriottiche, commemorazioni, feste "plebiscitarie" in cui si esalta l'unione fra le associazioni e la forza della mutualità sociale, nonché l'accordo con le forze del Governo, rappresentate nei vari comuni del territorio.
Il primo invito di cui si ha notizia negli archivi è del 2 novembre 1923: "Espone il presidente di essergli pervenuta verbale domanda dalla locale sezione fascio di partecipare con una rappresentanza sociale con bandiera, alla cerimonia solenne per glorificare i caduti involontariamente per la grandezza della patria. Il consiglio a voto unanime aderisce all'invito e delibera di partecipare alla mesta cerimonia con una larga rappresentanza onde rendere omaggio a chi fece tanto sacrificio".[1]
Allegata al verbale, troviamo una lettera del Commissario Regio di Monleale, che chiede alla SAOMS un contributo per erigere il monumento ai caduti: "presenta il Presidente la domanda che il Commissario Regio di Monleale rivolge a codesta società onde avere un contributo pro monumento ai caduti. Il consiglio resosi cognizione dell'opera munifica a cui questo contributo deve servire, a voto unanime delibera di concorrere colla modesta somma di lire 150".[2]

La precedente immagine rappresenta un quadro con foto e nomi dei soldati caduti durante la Prima Guerra Mondiale del Comune di Monleale; al centro si trova anche la foto del monumento ancora oggi visibile in paese, all'incrocio tra Via Teresio Zuccarelli e Strada Costa del Ronco. Il monumento è stato eretto nel sito in cui, fino al 1924, si trovava il cimitero del paese, poi traslato all'esterno dell'abitato, in Strada Costa del Ronco (dall'archivio fotografico di Ruben Rossello).
In occasione della traslazione del cimitero, è stata fatta una solenne cerimonia, alla quale la SAOMS non poteva mancare: "Espone il presidente che trattandosi di una riunione plebiscitaria quale è il trasporto delle ossa dal vecchio al nuovo cimitero la società non può restare assente e propone di prendere parte a così solenne cerimonia con bandiera". Il consiglio approva.[3]
Il 2 novembre 1925 si decide di partecipare "con grande rappresentanza di soci e solennità" alle celebrazioni civili e religiose in occasione della festa della Vittoria del 4 novembre.[4]
Il 6 settembre 1928 si decide di presenziare con una rappresentanza di tre soci con bandiera il 23 settembre a Torino all'adunata dell'Ente Nazionale di Cooperazione e si stanziano lire 50 per le spese.[5]
Il 10 ottobre 1928 leggiamo quanto segue: "Presenta il presidente la circolare dell'ente Nazionale della Cooperazione colla quale obbliga a codesta società di mandare una rappresentanza a Roma per il giorno 11 novembre p. v. Il consiglio accetta tale invito ed interpella i soci nessuno dei quali accetta tale invito; e quindi non è possibile inviare a detta rappresentanza".[6]
È del 3 ottobre 1929 una circolare dell'Ente Nazionale della Cooperazione, Ufficio Regionale Piemontese, in cui si invitano i presidenti delle società (o persone da loro delegate) a intervenire "alla solenne manifestazione di distribuzione dei diplomi di partecipazione alla Esposizione di Roma, e dei diplomi delle medaglie commemorative assegnate alle bandiere e gagliardetti che parteciparono alla grande adunata di Roma", che si terrà il 13 ottobre 1929 a Roma. In un N.B. finale si fa presente che "le Società che non potranno partecipare alla cerimonia dovranno, ove lo credano, richiedere che il diploma venga spedito".
Sul retro è presente la minuta di una lettera di risposta, datata 23 ottobre 1929: "Non avendo potuto partecipare alla solenne manifestazione di distribuzione dei diplomi di partecipazione alla esposizione di Roma e dei diplomi e medaglie commemorative assegnate alle bandiere, il 13 ottobre 1929 A VII Prego la S.S. d'inviarci il diploma per concorso a detta esposizione."
Nello stesso foglio, più in basso, si può leggere la minuta di una lettera indirizzato al giornale "Il Lavoro Cooperativo", in cui si comunica di aver pagato l'abbonamento al giornale per l'anno 1928 – 1929 (£ 30,50), "con diffida di cessazione per l'anno venturo".[7]
Sappiamo, dalla minuta di una lettera datata 4 gennaio 1930 indirizzata agli uffici di Torino dell'Ente Nazionale della Cooperazione, che il diploma di partecipazione all'esposizione di Roma tarderà ad arrivare e la SAOMS ne solleciterà l'invio: "Con lettera in data 23 Novembre con entro francobolli per lire 1 si domandava l'invio del certificato di partecipazione all'esposizione delle bandiere di Roma prego rispondere."[8]
Intanto, anche nel Ventennio proseguono le attività di interscambio fra le società del territorio: è del 9 agosto 1930 un invito da parte della Società di M. S. di Sarezzano "Il Progresso" per partecipare ai festeggiamenti per l'inaugurazione della nuova sede sociale, che si terrà domenica 7 settembre 1930 (lettera firmata dal presidente geom. Felice Greco).[9]
Il 22 ottobre 1930 è all'ordine del giorno l'"Acquisto fascio littorio pro monumento sul Grappa. Il presidente illustra al consiglio la circolare pervenutagli dal Comitato (pro monumento ai caduti sul monte Grappa). Per un erigendo cimitero monumentale per cui offre un fascio in metallo argentato con un piedestallo in marmo, in riconoscenza dell'offerta di lire 50 fatta da codesta società per un'opera altamente patriottica. Il consiglio uniformandosi all'illustrazione del presidente, e riconosciuta tale offerta doverosa verso i prodi caduti sul monte Grappa, a voto unanime delibera di fare acquisto di detto fascio littorio, mandando al comitato medesimo la somma di lire 50, conscio di compiere un'opera patriottica."[10]
Il 24 gennaio 1931 la SAOMS riceve una lettera del Consorzio Provinciale Agrario Cooperativo di Alessandria che informa dell'apertura a Volpedo, nei locali dell'ex Federazione Agraria Cattolica (Casa Pelizza Bellocchio), di un'agenzia per la vendita di concimi, sementi, mangimi, anticrittogamici, ecc.[11]
È del 30 ottobre 1931 un invito da parte della Società di M. S. fra Operai e Agricoltori di Alzano Scrivia per partecipare alla festa per il cinquantesimo anniversario di fondazione, che si terrà il 15 novembre 1931.[12]
Il 3 novembre 1931 la SAOMS riceve un invito del Segretario Politico di Monleale (Faustino Scherpa?) a partecipare con bandiera alle celebrazioni del 4 novembre, che consisteranno in una Santa Messa e un corteo fino "al Monumento e Parco della Rimembranza, dove verrà fatto l'appello ai cari morti di guerra e letto il Bollettino della Vittoria".[13]
Nella riunione del 26 novembre 1931 "presenta il presidente l'invito pervenutoci dalla Federazione delle Mutue e Cooperative, di mandare una rappresentanza ad Alessandria, dove l'onorevole Bagnasco terrà una conferenza illustrando la mutualità sociale. Il consiglio a voto unanime delibera di aderire incaricando il presidente di rappresentare la società". L'invito al convegno provinciale di tutte le società di mutuo soccorso della provincia è datato 20 novembre 1931; l'incontro è previsto per il 30 novembre, alle ore 10, in Alessandria presso la Casa del Fascio (via Faà di Bruno, 2), e ha lo scopo di condurre un "esame della situazione" e discutere "dei più importanti problemi riguardanti la Mutualità e la Previdenza". Si precisa che "Tutte le Società dovranno essere rappresentate al Convegno dal loro Presidente e possibilmente anche da qualche membro del Consiglio".[14]
Nel verbale del 25 giugno 1932 leggiamo quanto segue: "Vista la circolare dell'Ente Nazionale della Cooperazione in merito al convegno mutualistico indetto per il giorno 26 giugno in Milano in cui chiedeva una rappresentanza di codesta società, il consiglio a voto unanime desiste da tale convegno, accettando il deliberato del congresso".[15]
Il 23 novembre 1932 "Il Consiglio a voto unanime delibera di intervenire all'adunanza indetta dalla Federazione Nazionale Fascista Ente (?) della Mutualità in Tortona per il giorno 27 corrente accollandosi la società le spese di viaggio in lire 30".[16]
Il 17 luglio 1933 si decide di aderire all' "Invito dell'Ufficio Provinciale dell'Ente di Alessandria di mandare una rappresentanza a Tortona nel giorno 23 luglio per la cerimonia di chiusura dei corsi di istruzione indetti dalla società operaia di Tortona, Mombisaggio e Vhò con l'intervento dell'onorevole Bisi"; il Consiglio decide di mandare una rappresentanza, con lire 12 per le spese di viaggio.[17]
È del 23 agosto 1933 un invito dell'Ufficio Provinciale a partecipare a una gita a Torino organizzata dalla sezione di Tortona: siccome si ritiene la gita altamente istruttiva, la SAOMS delibera di aderire, ma, date le presenti condizioni economiche, manda un solo socio, stanziando lire 20.
Si decide nella stessa data, inoltre, di invitare l'onorevole Mario Bisi a far visita alla SAOMS di Monleale il 24 settembre; si è saputo, infatti, tramite il segretario politico Mogni Amilcare, che in quello stesso giorno si recherà in visita alla società di San Sebastiano Curone.[18]
Il 14 novembre 1933 si delibera di mandare una rappresentanza con bandiera ad Alessandria il 26 novembre per onorare il segretario del partito Marace (?).[19]
Il 2 febbraio 1934, dietro invito del dottor Ceriani, si decide di partecipare, in occasione della festa di San Marziano, alla mostra o fiera dei vini del tortonese a Tortona, portando dei vini da pasto da esporre e sostenendo tutte le spese necessarie, tra cui "quella di tenere una persona competente nel chiosco durante i cinque giorni della fiera, per far degustare il vino ai visitatori. Prega il consiglio e soci a voler offrire ognuno un po' di vino da bottiglia, così Monleale presenterà alla fiera vino da pasto e da bottiglia. Il vino esposto sarà probabilmente tutto venduto di modo che, con l'incasso si ricaveranno, è sperabile, le spese della società."[20]
Grazie a una lettera del 15 luglio 1934 indirizzata alla SAOMS dal Partito Nazionale Fascista, Fascio di Combattimento di Volpedo, firmata dal Segretario M. (?) Biglieri, con oggetto "Nota spese chiosco Mostra Vino – Tortona", sappiamo che la Società ha partecipato alla prima edizione della Mostra o Fiera dei Vini del Tortonese[21]; nella missiva, infatti, si richiede alla SAOMS il pagamento di 73 lire, così suddivise: 45 lire per n° 50 bottiglie (lire 0,90 l'una), 3 lire come spese per trasporto bottiglie, 10 lire per trasporto vino a Tortona e 15 lire per "abbellimento del chiosco".[22]
Il 15 settembre 1934 si legge l'invito per la partecipazione alla festa dell'uva a Tortona e si decide di non aderire, perché la grandine, anche nell'anno corrente, ha danneggiato i raccolti e non c'è uva da esporre.[23]
Il 17 febbraio 1936 la Città di Tortona invia alle società una lettera per invitare i presidenti a prendere parte, il 22 febbraio, a una riunione generale dei rappresentanti dei paesi partecipanti alla 3° Mostra Fiera dei Vini Tortonesi. In tale riunione "saranno date le istruzioni definitive, in modo particolare per quanto riguarda il servizio dazio, sorveglianza, inizio dell'impianto dei chioschi, propaganda". La SAOMS, evidentemente, ha partecipato a tale manifestazione, dal momento che in data 9 marzo 1936 la Città di Tortona invia una lettera avente per oggetto "3° Mostra dei Vini Tortonesi", in cui il Podestà, Dott. P. Banchieri, ringrazia la SAOMS per la partecipazione alla mostra.[24]
[1] Cfr. cartella 15 dell'Archivio SAOMS.
[2] Cfr. cartella 15 dell'Archivio SAOMS, 13 – 17 maggio 1924.
[3] Cfr. cartella 15 dell'Archivio SAOMS, 26 giugno 1924.
[4] Cfr. cartella 15 dell'Archivio SAOMS.
[5] Cfr. cartella 15 dell'Archivio SAOMS.
[6] Cfr. cartella 15 dell'Archivio SAOMS.
[7] Cfr. cartella 40 dell'Archivio SAOMS.
[8] Cfr. cartella 40 dell'Archivio SAOMS.
[9] Cfr. cartella 40 dell'Archivio SAOMS.
[10] Cfr. cartella 15 dell'Archivio SAOMS.
[11] Cfr. cartella 40 dell'Archivio SAOMS.
[12] Cfr. cartella 40 dell'Archivio SAOMS.
[13] Cfr. cartelle 15 e 40 dell'Archivio SAOMS.
[14] Cfr. cartelle 15 e 40 dell'Archivio SAOMS.
[15] Cfr. cartella 15 dell'Archivio SAOMS.
[16] Cfr. cartella 15 dell'Archivio SAOMS.
[17] Cfr. cartella 15 dell'Archivio SAOMS.
[18] Cfr. cartella 15 dell'Archivio SAOMS.
[19] Cfr. cartella 15 dell'Archivio SAOMS.
[20] Cfr. cartella 15 dell'Archivio SAOMS.
[21] La seconda edizione si è tenuta dal 2 al 7 marzo 1935, come testimoniato da una lettera conservata nella cartella 40 dell'Archivio SAOMS, datata13 novembre 1934, avente per oggetto "Seconda Fiera Vini Tortonesi", in cui si invitano le società a partecipare. Si auspica che la seconda edizione abbia ancor maggiore successo rispetto alla prima: il Segretario Provinciale Berlinghieri, infatti, scrive: "sarebbe mio vivo desiderio vedere l'iniziativa in oggetto consolidata in modo da svolgere un lavoro continuo a favore della viticoltura, sia per quanto si riferisce alla vinificazione, sia per la vendita del prodotto. Il lavoro, perché possa tornare di effettiva utilità ai viticoltori, non deve limitarsi all'organizzazione della Fiera annuale, ma questa deve essere l'esame che serva a constatare quali progressi si sono raggiunti. Esso deve avere inoltre come seguito logico e pratico, la costituzione di nuove Cantine Sociali = che permetteranno ai viticoltori la difesa ed un più remunerato collocamento del prodotto = ed il potenziamento e miglioramento di quelle esistenti." Tale invito è seguito da altre due missive (Cfr. cartella 40 dell'Archivio SAOMS): una lettera del 26 novembre 1934 della città di Tortona, avente per oggetto "II Fiera del Vino Tortonese" e firmata dal Podestà Boragno, che invita a partecipare ad una riunione organizzativa, che si terrà l'1 dicembre 1934, allo scopo di concordare le modalità di attuazione della fiera, prevista per il marzo successivo; un volantino (senza data) della città di Tortona, che invita alla Seconda Mostra dei Vini del Tortonese, che si terrà dal 2 al 7 marzo 1935 nel giardino pubblico di Corso Leoniero: "scopo della Mostra è quello di far conoscere i vini che il Tortonese produce in forte quantità, specialmente quelli da pasto, assai pregiati e non ancora abbastanza apprezzati e di dare ai consumatori del prodotto il modo migliore e pratico di poter acquistare direttamente fra i numerosi tipo di vino esposti, quello che più si confà al loro gusto." (seguono le indicazioni per la partecipazione alla mostra).
[22] Cfr. cartella 40 dell'Archivio SAOMS.
[23] Cfr. cartella 15 dell'Archivio SAOMS. L'invito, datato 10 settembre 1934. è contenuto nella cartella 40 dell'Archivio SAOMS; si tratta di una lettera della Segreteria Provinciale di Alessandria con la quale si informa che il 23 settembre avrà luogo, a Tortona, come negli anni precedenti, al Festa dell'Uva: "Quest'anno però, per difficoltà di ordine pratico, è stata soppressa la partecipazione di cari [carri?] e perciò la manifestazione si impernierà sulla partecipazione di vendemmiatrici in costume. È così resa meno onerosa la spesa che le Società dovranno incontrare [contrarre?] per parteciparVi e sono certo quindi che vorrete deliberare l'intervento anche in considerazione dei ricchi premi che il Gr. Uff. Boragno ha deliberato di assegnare ai costumi e gruppi che interverranno e di cui a suo tempo darò il completo elenco."
[24] Cfr. cartella 40 dell'Archivio SAOMS.