1938 - 1942

13 gennaio 1938: lettera dell'Ente Nazionale Fascista della Cooperazione, Segreteria Provinciale di Alessandria, in cui si dà il benestare alla convocazione dell'Assemblea sociale per il 27 febbraio, come da richiesta della SAOMS, e si raccomanda di inviare all'Ente una copia del bilancio consuntivo 1937, una copia della relazione dei Sindaci e una copia del verbale dell'Assemblea.

30 agosto 1938: lettera dell'Ente Nazionale Fascista della Cooperazione, Segreteria Provinciale di Alessandria, avente per oggetto "Labaro Sociale": "Con riferimento alla Vs/ ordinazione, dalla Ditta fornitrice ci è pervenuto il vostro nuovo labaro sociale. Pertanto vi preghiamo di inviare un Vs/ incaricato, con delega, per ritirarlo. Nell'occasione consegnerete a questa Segreteria la vecchia bandiera come da disposizioni dell'On/le Presidente dell'Ente della Cooperazione."

5 gennaio 1939: circolare dell'Ente Nazionale Fascista della Cooperazione, Segreteria Interprovinciale di Alessandria e Asti, avente per oggetto "Bilanci Società di Mutuo Soccorso": "A parziale modifica del contenuto della nostra Circolare n° 12 del 6 Dicembre u.s. si fa presente, che per le mutue Volontarie riconosciute in base alla legge 15 Aprile 1886 N° 3818 non è obbligatorio il deposito del bilancio in Tribunale."

15 aprile 1939: circolare dell'Ente Nazionale Fascista della Cooperazione, Segreteria Interprovinciale di Alessandria e Asti, avente per oggetto "Cariche sociali", in cui si richiede di inviare l'elenco dei dirigenti e amministratori delle società eletti, con accanto la data di iscrizione al Partito Fascista; per i non iscritti, scrivere "non iscritto".

17 aprile 1939: due circolari dell'Ente Nazionale Fascista della Cooperazione, Segreteria Interprovinciale di Alessandria e Asti, che richiedono l'una il pagamento del contributo associativo per l'anno 1939 entro il 30 aprile e l'altra la restituzione alla Segreteria dell'ente dei tre moduli compilati riguardanti il rendiconto per l'anno 1938 e la copia delle relazioni e del verbale dell'Assemblea.

2 giugno 1939: circolare dell'Ente Nazionale Fascista della Cooperazione, Segreteria Interprovinciale di Alessandria e Asti, avente per oggetto "Elenchi e dati statistici": "Si ricorda che le Società di Mutuo Soccorso debbono astenersi dal fornire qualsiasi dato che fosse loro richiesto da altre Organizzazioni."

13 luglio 1939: circolare dell'Ente Nazionale Fascista della Cooperazione, Segreteria Interprovinciale di Alessandria e Asti, avente per oggetto "Registrazione delle persone giuridiche" e timbrata "Urgente Importantissima", in cui si informa che, con l'entrata in vigore, il 1° luglio, del Libro Primo del Codice Civile, si ha una nuova disciplina per le persone giuridiche non regolate dal codice di commercio. "Con l'art. 31 si istituisce, infatti, in ogni provincia del Regno un pubblico registro delle persone giuridiche, nel quale debbono indicarsi la data dell'atto costitutivo e quella del decreto di riconoscimento, la denominazione, lo scopo, il patrimonio, la durata, qualora sia stata determinata, la sede dell'ente ed il nome degli amministratori, con la menzione di quelli ai quali è attribuita la rappresentanza" e altre informazioni, tra cui lo Statuto e le sue modifiche. Seguono indicazioni su come effettuare alla registrazione e l'ingiunzione di procedere immediatamente.

31 luglio 1939: circolare dell'Ente Nazionale Fascista della Cooperazione, Segreteria Interprovinciale di Alessandria e Asti, avente per oggetto "Assegni familiari ai dipendenti delle società M°S°", in cui si informa che, in base alla nota dell'Istituto Nazionale Fascista della Previdenza Sociale n° 62033 del 17 luglio 1939, l'Istituto stesso si "riserva di determinare l'obbligo delle società di mutuo soccorso di iscrivere i propri dipendenti alla gestione assegni familiari con le modalità vigenti per il sottosettore delle imprese assicuratrici alla gestione del credito".

28 agosto 1939: circolare dell'Ente Nazionale Fascista della Cooperazione, Segreteria Interprovinciale di Alessandria e Asti, firmata dal Segretario Interprovinciale Vittorio amici, avente per oggetto "Contratto per la disciplina del trattamento mutualistico di malattia degli operai dipendenti da aziende industriali, artigiane e cooperative", in base al quale si stabilisce che "quando un lavoratore dell'industria percepisca di una Mutua Volontaria, della quale sia Socio, un sussidio di malattia, il sussidio stesso non è cumulabile con quello cui il lavoratore ha diritto dalla mutua paritetica."

8 settembre 1939: circolare dell'Ente Nazionale Fascista della Cooperazione, Segreteria Interprovinciale di Alessandria e Asti, avente per oggetto "Esclusione dalle Mutue Volontarie dei Soci di razza ebraica": "Il Ministero dell'Interno ha precisato recentemente l'opportunità dell'esclusione dalle Società di Mutuo Soccorso degli elementi di razza ebraica. In relazione a quanto sopra i Presidenti delle Società di Mutuo Soccorso dovranno svolgere opportune indagini per stabilire se fra i Soci esistono ebrei e provvedere alla loro esclusione dalla Società."

16 settembre 1939: circolare dell'Ente Nazionale Fascista della Cooperazione, Segreteria Interprovinciale di Alessandria e Asti, avente per oggetto "Registrazione delle persone giuridiche": alcune società hanno chiesto se fosse possibile posticipare la tale registrazione, dal momento che è in corso "una revisione generale in ottemperanza alle disposizioni emanate dal P.N.F.", ma viene risposto che è "opportuno che per evitare penalità, gli Amministratori delle Società di Mutuo Soccorso, giuridicamente riconosciute, presentino la domanda di registrazione in quanto la revisione in corso non può esimere dall'obbligo dell'osservanza di precise disposizioni di legge.

26 gennaio 1940: lettera dell'Ente Nazionale Fascista della Cooperazione, Segreteria Interprovinciale di Alessandria, in cui, in risposta a una lettera della SAOMS del 22 gennaio, si autorizza la convocazione dell'assemblea per il 18 febbraio e si specifica "la necessità che a dirigere la Società siano designati degli elementi iscritti al P.N.F."

16 maggio 1940: circolare dell'Ente Nazionale Fascista della Cooperazione, Segreteria Interprovinciale di Alessandria e Asti, avente per oggetto "Imposta sul patrimonio – Termine di presentazione delle dichiarazioni": si tratta di una comunicazione del Ministero delle Finanze: "Poiché è risultato che non tutti i contribuenti tenuti a presentare le dichiarazioni ai fini dell'imposta ordinaria sul patrimonio entro il 10 Aprile corrente, hanno potuto raccogliere entro questo termine tutti gli elementi necessari, il Ministero ha dato disposizione agli uffici distrettuali delle imposte dirette, affinché siano considerate come tempestive le dichiarazioni che saranno presentate entro il 10 Giugno prossimo. Per essi quindi non si farà luogo alla applicazione di alcuna penalità." Nello stesso foglio, una seconda circolare, con la quale si sollecitano le società che non lo abbiano ancora fatto, a versare il contributo associativo per l'anno 1940.

25 novembre 1942: circolare dell'Ente Nazionale Fascista della Cooperazione, Segreteria Interprovinciale di Alessandria e Asti firmata dal Segretario Interprovinciale Pasquale Gnocchini, avente per oggetto "Profughi di Genova e Torino": "L'ira nemica, ancora una volta impotente di fronte alle Forze Armate del Tripartito, si è sfogata contro le popolazioni inermi delle nostre carissime città Genova e Torino distruggendo chiese, ospedali, abitazioni civili ed opere d'arte attestanti la mai tramontata civiltà del popolo italiano. È chiaro che con tali gesta, che hanno impresso un marchio indelebile di infamia nella razza anglo-sassone, il nemico si è illuso di poter sopperire alle deficienze militari, cercando di indebolire il nostro fronte interno col portare la distruzione dove vivono i nostri figli, le nostre donne, i nostri vecchi. Le popolazioni di Genova e di Torino hanno risposto in modo superbo alle vilissime aggressioni, tenendo un contegno fiero, dignitoso, disciplinato. Alcune Società di Mutuo Soccorso delle Province di Alessandria e di Asti, spinte da quello spirito di solidarietà che le anima, ci hanno comunicato di voler mettere la sede sociale a disposizione dei profughi delle città di Genova e di Torino, e specialmente di quelli che hanno avuto la casa distrutta dalle bombe nemiche. Si segnala il fatto perché, qualora altre Mutue, che hanno sedi di proprietà della Società, volessero seguire nell'esempio ce ne diano immediata comunicazione, inviandoci copia del verbale del Consiglio di Amministrazione con la deliberazione adottata. In ogni caso, però, le Mutue dovranno continuare ad essere in grado di svolgere l'attività previdenziale ed assistenziale stabilita dallo statuto sociale. Si fa presente che le risposte che ci perverranno dopo il 1° dicembre 1942/XXI non potranno avere seguito per motivi organizzativi e che è necessario comunicarci, nelle risposte stesse, il numero dei vani disponibili e la loro capacità approssimativa. Si precisa, in ogni caso, che l'eventuale gesto di solidarietà verso coloro che sono stati maggiormente colpiti dalle incursioni aeree nemiche deve essere assolutamente spontaneo e dettato, oltre che dalla possibilità ambientali di ciascuna Mutua, dalla coscienza degli Amministratori e dei Soci."