1931 - 1932
23 gennaio 1931: lettera in cui il nuovo Dirigente dell'Ente Nazionale della Cooperazione, Andrea Gastaldi, informa di aver assunto l'incarico al posto dell'On. Bagnasco.
24 gennaio 1931: lettera del Consorzio Provinciale Agrario Cooperativo di Alessandria che informa la SAOMS dell'apertura a Volpedo, nei locali dell'ex Federazione Agraria Cattolica (Casa Pelizza Bellocchio), di un'agenzia per la vendita di con cimi, sementi, mangimi, anticrittogamici, ecc.
7 febbraio 1931: cartolina inviata dall'Ente Nazionale della Cooperazione (Torino) alla SAOMS, in cui si autorizza lo svolgimento dell'Assemblea sociale prevista per il 22 febbraio, assicurando l'intervento di un rappresentante dell'Ente stesso.
19 febbraio 1931: lettera che invita nuovamente i presidenti delle società a stipulare polizze di assicurazione con la Mutua Assicurazioni Enti Cooperativi Italiani e a disdire qualsiasi altra polizza stipulata con altre agenzie.
20 febbraio 1931: lettera in cui si richiede il pagamento di 150 lire, contributo annuale per l'Ente Nazionale della Cooperazione.
3 marzo 1931: circolare in cui si parla di argomenti di carattere finanziario:
- Costituzione Ufficio Gestione Contabilità, che "dovrà direttamente provvedere alla gestione della contabilità di Cooperative e Mutue in sostituzione di privati, compilare i bilanci e dare alle stesse una particolare assistenza tributaria ed amministrativa. Detto Ufficio oltre ad eliminare molti inconvenienti e garantire la necessaria uniformità d'indirizzo amministrativo, e la più saggia ed oculata amministrazione delle Società interessate, gioverà efficacemente alle stesse sia per la certezza e tranquillità di essere curate e contabilmente ben dirette, sia per l'importo della spesa che sarà inferiore a quella che oggi esse corrispondono a privati per ragioni diverse, sia perché in tal modo verranno naturalmente esentate dal contributo di revisione obbligatoria, ed infine perché non dovranno più temere (e farne le spese) eventuali ispezioni preordinate dalle Autorità Governative, in quanto il suddetto ufficio rimarrà garante di fronte a tutti della perfetta regolarità amministrativa dell'azienda";
- Problema del Credito: preso atto che uno dei problemi che assilla le società è quello del credito, lo scrivente (Andrea Gastaldi) dice di aver preso accordi con la Direzione Generale della Banca Nazionale del Lavoro per "ottenere speciali facilitazioni alle Cooperative e alle Mutue per prestiti, finanziamenti, conti correnti ecc."; fa presente che "nel mentre molte e diverse sono le Banche alle quali le Cooperative affidano i propri fondi, pochissime sono quelle che praticamente le facilitano in caso di bisogno per cui nella maggior parte dei casi si ricorre alla Banca del Lavoro, ma solo per richieste di prestiti e di mutui. All'effetti quindi pratici, e al fine di convogliare possibilmente le Cooperative verso l'Istituto che ad esse può per statuto concedere quanto di bisogno, consiglio le stesse a servirsi di detta Banca, in modo da acquistare e dare a questa Federazione maggiore forza per ottenere finanziamenti, buoni tassi d'interesse ecc."
3 marzo 1931: circolare che riporta in oggetto "Convenzione tra l'Opera Nazionale Dopolavoro e la Federazione Nazionale Fascista Società di Mutuo Soccorso", come da documento seguente.


3 marzo 1931: circolare che disciplina l'organizzazione di vari uffici; l'Ufficio piemontese, che ingloba anche la Valle d'Aosta, cambia la sua denominazione in "Federazione Fascista delle Cooperative e delle Mutue per le province di Torino = Cuneo = Alessandria = Aosta". Si parla di un rinnovato inquadramento sindacale delle società cooperative: "Il Consiglio dei Ministri del 10 corrente ha per volere del Duce emesso il decreto circa il definitivo inquadramento sindacale delle Società Cooperative. Con tale decreto l'Ente Nazionale della Cooperazione viene ad acquistare in forza ed in autorità, in quanto rappresenterà effettivamente l'unica grande organizzazione che inquadrerà totalmente il movimento Cooperativo e Mutualistico d'Italia e quindi tutte le Società a forma e carattere cooperativo di qualsiasi specie e categoria, ivi compresi i Consorzi Agrari, essiccatoi, Latterie ecc. fatta esclusione soltanto delle Cooperative di Credito e cioè Banche Popolari e Casse Rurali. A termine della Legge Sindacale si riuniranno nazionalmente speciali Federazioni di Categoria (provincialmente in Unioni) che formeranno l'Ente della Cooperazione e che questo rappresenteranno nel seno delle rispettive Confederazioni ai fini della stipulazione ed applicazioni dei contratti di lavoro! È per merito ed opera quindi solo del fascismo e in particolare del Duce nostro che finalmente la Cooperazione Italiana, ch'è tra le maggiori e più considerevoli forze economiche e politiche del Regime, ha trovato il suo definitivo assetto integrale ed unitario acquistando in tal modo un posto preminente nella vita economica e sociale del nostro Paese! Rimanga perciò ben presente a tutti che tutte le Società a costituzione cooperativa ed anche se con denominazione diversa, ad eccezione solo delle Banche, sono tenute obbligatoriamente ad inquadrarsi nella nostra organizzazione, alla quale pure per obbligo fatto dalla recente legge dovranno corrispondere annualmente un contributo". Vengono costituiti vari uffici, che propongono assistenza gratuita alle società in differenti ambiti (tecnico, finanziario, di contabilità, di previdenza sociale).
2 maggio 1931: circolare in cui si informa che dall'1 maggio è stata istituita una direzione unica delle varie delegazioni provinciali e che il dirigente Marino Casaro sarà presente in giorni prestabiliti presso le sedi delle delegazioni provinciali di Alessandria, Cuneo, Aosta e Ivrea.
8 maggio 1931: circolare con per oggetto Prestito Nazionale: "L'annuncio del Prestito Nazionale e delle nuove emissione di Buoni del Tesoro Novennali a premio, oltre a consacrare eloquentemente la piena efficienza e sanità della finanza dello Stato, e a dimostrare al mondo intero che 'l'Italia sa fare da sé' è la migliore garanzia della precisa volontà del Regime nel voler superare il presente e critico momento per segnare una ripresa in tutte le attività economiche del Paese". Si prosegue, dicendo che le società devono far confluire i loro risparmi in questi nuovi buoni, che daranno un interesse netto del 5 % e concorreranno all'estrazione di premi per un valore complessivo di 19 milioni di lire. Alla circolare è allegato un modulo indirizzato alla Banca Nazionale del Lavoro, in cui la SAOMS sottoscrive un buono di 10000 lire.
23 luglio 1931: lettera di sollecito per il pagamento di 150 lire, contributo annuale per l'Ente Nazionale della Cooperazione.
15 settembre 1931: Assistenza invernale ai disoccupati – S.E. il Segretario del Partito, allo scopo di assicurare, alla preparazione ed alla organizzazione delle opere assistenziali invernali, la maggiore unità di indirizzo, per evitare ogni possibile dispersione di forze e di mezzi, per portare il massimo beneficio alle famiglie di disagiata situazione e particolarmente a quella dei disoccupati, le condizioni delle quali sono rese maggiormente dure dai rigori invernali, ha segnalato la necessità che la più cordiale e fattiva collaborazione venga promossa fra gli enti e le istituzioni fasciste, affinché tutte le possibilità finanziarie ed organizzative, confluiscono a rendere più completa ed efficace l'opera di assistenza del Regime. S.E. il Segretario del Partito, ha disposto che l'Ente Opere Assistenziali istituito presso sogni Federazione Fascista, rimanga in funzione anche durante la stagione invernale per rendere possibile, attraverso la canalizzazione di tutte le forze e la collaborazione totale di tutte le organizzazioni fasciste, la realizzazione di un vasto piano di assistenza invernale. È dovere dell'organizzazione cooperativa di mettere a disposizione degli Enti Opere Assistenziali tutte le sue forze e le sue possibilità. Nella presente situazione le cooperative, che hanno le stesse difficoltà di tutte le altre aziende, non saranno in grado di contribuire all'assistenza invernale a favore dei disoccupati con considerevoli elargizioni in denaro, ma potranno dare una più utile ed efficace collaborazione offrendo loro un importante contributo di iniziative, di opere e di sacrifici. Le cooperative di consumo potranno rendersi utili fornendo alle Opere Assistenziali generi alimentari a prezzo di costo, potranno istituire e gestire cucine economiche e forniture a buon mercato dei generi di prima necessità, potranno dare ai dirigenti delle opere assistenziali la collaborazione dei loro tecnici, l'ausilio dei loro impianti. Le cooperative di lavoratori dell'industria e dell'agricoltura, dovranno mettersi a contatto con i segretari Federali e con le Opere Assistenziali allo scopo di indirizzare le loro attività in modo che essa porti il maggiore lenimento possibile ai disagi della disoccupazione. Le cooperative per costruzione di case, dovranno intensificare i loro sforzi e lo scopo di riuscire ad impostare nel prossimo inverno, il maggior numero possibile di nuove costruzioni. Le cooperative tra agricoltori, per la lavorazione, la trasformazione e la vendita dei prodotti agricoli, dovranno cercare di mettersi, quanto più è possibile, in diretto contatto con i consumatori, allo scopo di ridurre i prezzi dei generi di maggior consumo popolare. Le società di Mutuo Soccorso si mostrino dall'altezza della situazione cercando, con fervore e con slancio, di contribuire a rendere più efficace tutta la vasta azione che il Regime sta organizzando per l'assistenza invernale ai disoccupati. Tutte le cooperative e le mutue ci dovranno tenere al corrente dell'attività svolta in collaborazione con le Opere Assistenziali."
30 settembre 1931: sollecito per il pagamento del contributo annuo di lire 150 per l'Ente Nazionale della Cooperazione.
30 ottobre 1931: invito da parte della Società di M. S. fra Operai e Agricoltori di Alzano Scrivia per partecipare alla festa per il cinquantesimo anniversario di fondazione, che si terrà il 15 novembre 1930.
3 novembre 1931: lettera del Segretario Politico di Monleale (Faustino Scherpa?) che invita la SAOMS a partecipare con bandiera alle celebrazioni del 4 novembre: Santa Messa e corteo fino "al Monumento e Parco della Rimembranza, dove verrà fatto l'appello ai cari morti di guerra e letto il Bollettino della Vittoria".
Novembre 1931: lettera che informa che la Mutua Assicurazioni Enti Cooperativi Italiani continuerà ad essere rappresentata da un apposito ufficio denominato "Ufficio Corrispondente nella M.A.E.C.I." e che chiede ai presidenti delle società di svolgere attività di propaganda per la stipula di polizze.
20 novembre 1931: invito a un convegno provinciale di tutte le società di mutuo soccorso della provincia, che si terrà il 30 novembre, alle ore 10, in Alessandria presso la Casa del Fascio (via Faà di Bruno, 2), "per l'esame della situazione e per la discussione dei più importanti problemi riguardanti la Mutualità e la Previdenza". Si precisa che "Tutte le Società dovranno essere rappresentate al Convegno dal loro Presidente e possibilmente anche da qualche membro del Consiglio".
12 gennaio 1932: lettera in cui si richiede il pagamento di 150 lire, contributo annuale per l'Ente Nazionale della Cooperazione.