1930

Lettere e circolari firmate, salvo diversa indicazione, dal Direttore Cav. Marino Casaro e dal Fiduciario Regionale Domenico Bagnasco, Deputato al Parlamento.

Senza data, ma probabilmente dei primi giorni di gennaio 1930 o degli ultimi di dicembre 1929: circolare dell'Ente Nazionale della Cooperazione, Ufficio Regionale Piemontese, comprendente diverse richieste:

  • completare e inviare urgentemente entro il 10 gennaio 1930 un prospetto con i dati statistici relativi alla società;
  • avvisare l'Ente, per riceverne l'autorizzazione, prima di tenere le assemblee sociali: "l'Ufficio Regionale che volendo essere vicino ai desideri di tutti gli associati farà intervenire gratuitamente a tutte le assemblee un suo delegato";
  • includere, fra gli eletti a Sindaci o Revisori della società, il fiduciario locale dell'Ente Nazionale della Cooperazione e di eleggere nei Consigli il maggior numero possibile di elementi fascisti;
  • inviare agli Uffici dell'Ente, previa approvazione delle assemblee sociali, due copie del bilancio consuntivo, due copie della relazione del Consiglio di Amministrazione, due copie della relazione dei Sindaci o Revisori e due copie dei verbali delle Assemblee sociali;
  • "Iniziative in occasione delle prossime nozze si S.A.R. il Principe Ereditario – In omaggio alle disposizioni impartite da S.E. il Capo del Governo, le iniziative da promuovere in occasione delle prossime nozze di S.A.R. il Principe Ereditario, saranno coordinate dalle Ill. Ecc.ze i Prefetti delle Province. Le eventuali sottoscrizioni per raccolta di fondi che saranno devoluti ad opere di beneficenza, dovranno assumere un carattere privato come di devoto omaggio del popolo agli Sposi Augusti. Perciò, qualsiasi intervento che comunque, direttamente o indirettamente, possa significare coazione, non è consentito. Le Società che vorranno portare il loro contributo spontaneo lo potranno fare presso quei Comitati che verranno istituiti in ogni Comune, indicando a questo Ufficio l'importo delle eventuali sottoscrizioni";
  • "Distintivo E.N.C. in vetrofania": sono stati prodotti dei distintivi dell'Ente Nazionale della Cooperazione "in vetrofania tricolore della eguale grandezza della targa metallica c/m/ 34 x 23. Detto distintivo è applicabile ai vetri con la massima semplicità. Il prezzo di vendita è di lire 1, = (una) alla copia".

Sul retro, la minuta di una lettera datata 4 gennaio 1930, che la SAOMS invia agli uffici di Torino dell'Ente Nazionale della Cooperazione: "Con lettera in data 23 Novembre con entro francobolli per lire 1 si domandava l'invio del certificato di partecipazione all'esposizione delle bandiere di Roma prego rispondere."

Senza data, ma appena successiva rispetto alla precedente: circolare dell'Ente Nazionale della Cooperazione, Ufficio Regionale Piemontese, comprendente vari argomenti:

  • si precisa che i dati statistici relativi alle società che devono essere inviati entro il 10 gennaio 1930, devono far riferimento al periodo da gennaio a dicembre 1929;
  • "Rinnovazione di bollettoni e permessi = Entro il 31 gennaio 1930 tutte le Società dovranno far pervenire alla R. Questura per tramite dei Podestà (o dei Commissari di Sezione per la Città di Torino), per l'annuale rinnovazione, i Bollettoni, le licenze speciali per la vendita ai soli soci, le Autorizzazioni Prefettizie per lo spaccio dei super alcoolici, i permessi giuochi, e le Autorizzazioni Prefettizie per lo spaccio delle bevande inferiori ai 21 gradi dall'apertura alla chiusura dell'esercizio."
  • seguono, in dettaglio, costi e modalità per il rinnovo dei permessi e delle licenze (in particolare, licenze commerciali per l'anno 1930 e licenza per i forni per la panificazione) e per il versamento delle tasse.

13 febbraio 1930: richiesta di pagamento del contributo annuo di lire 60 a favore dell'Ente Nazionale della Cooperazione.

25 marzo 1930: si informano i presidenti che la sede dell'Ente Nazionale della Cooperazione di Torino è cambiata: ora si trova in via Carlo Alberto, 10, Casa Littoria (secondo piano).

1 maggio 1930: si informano i presidenti che la sede dell'Ufficio Provinciale dell'Ente Nazionale della Cooperazione di Alessandria è cambiata: ora si trova in via Urbano Rattazzi, 25 (piano terreno).

9 agosto 1930: invito da parte della Società di M. S. di Sarezzano "Il Progresso" per l'inaugurazione della nuova sede sociale, che si terrà domenica 7 settembre 1930 (lettera firmata dal presidente geom. Felice Greco).

22 settembre 1930: sollecito di pagamento di lire 60 come contributo sindacale annuo all'Ente Nazionale della Cooperazione, da inviare agli uffici di Torino, via Carlo Alberto, 10, Casa Littoria.

2 e 8 ottobre 1930: pagamento del contributo sindacale annuo all'Ente Nazionale della Cooperazione di lire 60.

30 ottobre 1930: "Manifestazioni Marcia su Roma 28 ottobre = I Cooperatori ed i mutualisti piemontesi saluteranno l'inizio del nono anno del Regime Fascista, con senso di immutata fede, e di orgoglio legittimo per la recente valorizzazione concessa al nostro movimento. Alle cerimonie indette per tale evento in ogni Comune, la nostra partecipazione dovrà essere compatta, disciplinata e totalitaria. Disponiamo pertanto: Tutte le Società Cooperative e Mutualistiche nessuna esclusa e con l'intervento di tutti i soci, al seguito delle bandiere e dei gagliardetti, dovranno partecipare alla manifestazione indetta nel loro Comune. Le Società dovranno essere comandate dal proprio Fiduciario comunale o, nel caso che questo non fosse ancora nominato, dal Presidente della Società più anziana. Presso le sedi sociali dovranno essere osservate le disposizioni festive, e oltre che all'obbligo di esporre la bandiera tricolore dovrà osservarsi quello relativo al rinvio di tutte le Assemblee e riunioni che eventualmente fossero state fissate in precedenza."

18 dicembre 1930: circolare, in cui si richiede:

  • di completare e inviare urgentemente un prospetto con i dati statistici relativi alla società;
  • di avvisare l'Ente, per riceverne l'autorizzazione, prima di tenere le assemblee sociali, alle quali deve sempre partecipare un delegato dell'Ente "per rendersi conto di presenza dei desideri di tutti gli associati";
  • di includere, fra gli eletti a Sindaci o Revisori della società, il fiduciario locale dell'Ente Nazionale della Cooperazione e di eleggere nei Consigli il maggior numero possibile di elementi fascisti;
  • di inviare agli Uffici dell'Ente, previa approvazione delle assemblee sociali, due copie del bilancio consuntivo, due copie della relazione del Consiglio di Amministrazione, due copie della relazione dei Sindaci o Revisori e due copie dei verbali delle Assemblee sociali;
  • di richiedere il numero di matricola assegnato dall'Ente ad ogni società, "poiché ogni singolo sodalizio deve apporlo sulla propria carta da lettere, o stampato, o incluso nel timbro, e ciò allo scopo di poter evadere con maggiore rapidità ogni singola pratica";
  • di acquistare almeno una copia dell'Agenda del Cooperatore 1931, al prezzo di lire 15, dal momento che "questa pubblicazione dovrà costituire un prezioso ed utile manuale di pratica e facile consultazione sia nel campo speciale della Cooperazione, che in quello Commerciale";
  • di richiedere la "Voce del Consumatore" in un numero di copie non inferiore a venticinque;
  • di prenotare il Calendario Fascista 1931 (al prezzo di lire 15): "si confida che nessuno vorrà privarsi di un oggetto utile ed artistico la cui presenza equivale ad una manifestazione di fede";
  • di mandare all'ufficio dell'Ente le richieste di abbonamento al Popolo d'Italia (lire 52 annue).

18 dicembre 1930: lettera del Comune di Volpedo e firmata dal Commissario Prefettizio G. Mameli, in cui viene proposto un corso di agricoltura per contadini adulti che, in caso di sufficienti adesioni, si dovrebbe tenere nella frazione di Monleale: "le lezioni per un totale di otto ore, saranno tenute nelle ore serali dal Prof De Polo. In caso affermativo occorre ottenere l'uso gratuito del locale del Dopolavoro (luce e riscaldamento compresi)."